Al Figlio

Al Figlio

Figlio,
mi chiamasti in quei giorni,
più volte:
volevi giocare
con me,
anche poco,
solo per poco.

Non compresi
quella voce bambina,
il bisogno di affetto,
un grido di gioia.

Oggi
il tuo pensiero corre agli amici;
lanci al sole la palla,
felice,
fra strilli e rincorse.

Non ti accorgi
dell’ombra sull’uscio
che aspetta,
aspetta
quella piccola voce.