Davanti al mare

Davanti al mare

Un uomo sulla spiaggia.
Muto.
Ascolta.
Il boato profondo del mare,
un gabbiano che grida.
Il tempo è opaco,
laggiù
l’orizzonte non c’è.
Si muove
lento
sulla sabbia,
trascina mille perché.
E’ solo.
E’ triste.
A qualcuno
vuole spiegare.
Il passo si ferma,
nella mente
il disordine cresce.
Là,
più in là,
si alzano i flutti
del gorgo vorace.
Il cielo non vede,
non può vedere.